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iCasaGreen, un bilancio positivo

Successo per l’evento andato in scena a Ecomondo, che dimostra il reale interesse per eco sostenibilità in edilizia, efficienza energetica e rinnovabili

Scritto da il 10 novembre 2014 alle 16:05 | 0 commenti

iCasaGreen, un bilancio positivo

Chiuso Ecomondo, è tempo di bilanci anche per iCasaGreen, evento ospitato alla Fiera di Rimini-Città Sostenibile. Ed è un bilancio positivo per questo format legato ai temi della sostenibilità ambientale e dell’utilizzo di nuove tecnologie in edilizia, di energie rinnovabili e ristrutturazioni edili, un progetto nato da due menti e da due società, ossia dagli architetti e imprenditori Gabriella Chiellino di eEnergia e Gianni Terenzi, di Energia-Da.
«Dal punto di vista delle visite, l’interesse suscitato dalla nostra proposta è stato notevole – conferma Gabriella Chiellino – come pure gli incontri con le istituzioni ministeriali ma anche l’interesse palesato dalle università come pure dai gestori di immobili. Una conferma di un interesse diretto a interventi di ristrutturazione sia sul patrimonio pubblico che privato che vadano interpretati nel senso dell’efficienza, del risparmio e della migliore performance energetica».
Concorda anche Terenzi su questa sensibile «curiosità per l’evento iCasaGreen, che ha saputo radunare diverse aziende e realtà del settore (Solon, La Edilegno, Lunardelli, Greenova e la Confartigianato della Marca Trevigiana) che vogliono fare filiera e che sono protagonisti della riqualificazione energetica e degli immobili e che ha avuto il pregio di avvicinare addetti ai lavori, tecnici e visitatori». A piacere maggiormente, sempre secondo l’architetto, è stato «l’allestimento, diverso da quelli tradizionali che si vedevano in fiera, e poi la parte media, che ha seguito e raccolto i temi espressi da altre aziende», plaudendo anche al lavoro di Tekneco quale media partner. Un format perfettamente replicabile, quindi, quello di iCasaGreen, che non esclude anche forme comunicative-informative diverse «non solo in una fiera ma anche in contesti come piazze, centri commerciali, per andare così a incontrare le persone e fare informazione su soluzioni, materiali e normative», ipotizza.
Diversi ospiti illustri sono passati da iCasaGreen come l’ex ministro dell’Ambiente e attuale presidente fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio, che ha voluto parlare di energie rinnovabili e del libro “L’Italia non spenga il sole – Gli italiani vogliono l’energia solare”, spiegando che «gli italiani, malgrado la campagna-stampa contro le rinnovabili, per l’80-85% ritengono sempre in maniera inscalfibile che il solare sia il futuro del paese e che anzi occorrerebbe incentivarlo».
Un’apertura alle rinnovabili che trova eco nelle parole di Chiellino, che ha fatto di questo format un ambiente “amico” delle energie green: «Abbiamo ritenuto che uno dei temi del risparmio energetico fosse proprio riconducibile alla produzione da energia da fonti rinnovabili». Il numero 1 di eEnergia ha ribadito anche la vocazione di iCasaGreen quale «modello di intervento di riqualificazione che parte dal progetto ma poi va sugli interventi operativi. Tanti progetti sono fermi perché la parte finanziaria non è supportata dalla parte amministrativa. iCasaGreen è nata per dire che con tecnologie e soluzioni quali il fotovoltaico o la domotica le bollette si possono azzerare»: quindi è possibile fare efficienza per risparmiare.
E, parlando di fotovoltaico, è esemplare la presenza, tra i partner, di Solon, azienda leader nel settore. Come ha evidenziato l’amministratore delegato dell’azienda, Andrea Pizzini, in tema di rinnovabili, «Speriamo di tornare a quello che era lo scenario del 2006-2008, dal punto di vista non tanto degli incentivi ma come alla spinta allo sviluppo economico e tecnologico del settore. Perché il fotovoltaico è una tecnologia semplice, alla portata di tutti e in grado di dare immediati benefici».
La visione “verde” è a 360 gradi e lo dimostra anche l’esempio di un altro partner: Greenova, azienda svedese di cui uno dei titolari è Paolo Zanchetta, che fa «azioni di scouting per cercare di portare in Italia tecnologie altamente innovative, ad esempio, sistemi di illuminazione oppure sistemi di energia da biomassa tramite pirogassificazine, sistema di energia da onde marine come pure di sisitemi di mobilità sostenibile particolarmente pensata a beneficio delle persone disabili».
ICasaGreen è  una dimostrazione chiara e concreta che l’eco-sostenibilità passa dalle soluzioni tecnologiche e dai materiali, come il legno: a questo proposito è stato interessante conoscere l’esperienza di successo dell’azienda La Edilegno, testimoniata dai dati di crescita non solo aziendale ma anche settoriale. A raccontare questo trend è il titolare di La Edilegno, Claudio Giusti, che è anche presidente gruppo case ed edifici in legno di Assolegno: «nel Triveneto una casa su tre è costruita con una struttura in legno e, a livello nazionale, si assiste a un incremento del comparto costruzioni in legno del 18%».
Dalla struttura portante alla copertura, la casa è green da cima a fondo: e quando si parla di tetti il verde non è solo un concetto ma una modalità concreta. A spiegarlo è stato Stefano Panunzi, docente di Progettazione architettonica dell’Università del Molise coi tetti verdi, proposta edile concreta come pure oggetto di studio evidenziato dal progetto Rooftop Lab, un laboratorio in grado di coniugare prestazioni tetto verde con progetti di laboratorio: «il tetto così concepito potrebbe essere la rivoluzione del futuro per quanto riguarda il comparto dell’edilizia residenziale da riqualificare: il condominio potrebbe trasformarsi in una comunità produttiva ad ampio spettro in termini di alimenti, energia e lavoro innovativo: alimenti con serre idroponiche e orti in terra naturale; energia passando dal minieolico al fotovoltaico e poi ci sono i mestieri che si stanno sviluppando ossia i Fab Lab, forme di artigianato digitale e artigianale, utili e a km zero per riprendere e riutilizzare oggetti a fine vita che vengono “espulse” da casa e rientarvi con operazioni di riuso e trasformazione». Ma non c’è solo la sperimentazione: i tetti verdi sono una realtà concreta e interessante anche a livello economico: «Pochi ancora sanno che c’è una legge in vigore (10/2013) che consente ai privati di convertire la copertura piana da lastricato solare a verde pensile. Oltre che più leggero rispetto a un solaio tradizionale, ha importanti effetti positivi sull’ambiente», spiega Panunzi.
Che la sostenibilità, in particolare nella ristrutturazione, sia un concetto da sposare perché le aziende del settore edile possano “riveder le stelle”, a fronte della crisi del comparto tradizionale è un concetto che Confartigianato Marca Trevigiana sta portando avanti da tempo e che – spiega Mirco Casteller, responsabile area economico-sindacale dell’associazione – l’ha convinta della bontà del progetto divulgativo e formativo di iCasaGreen: «Fin dall’inizio abbiamo voluto dare forma a un nostro pensiero, ossia che molte imprese edilizie del settore costruzioni oggi non solo in difficoltà economiche ma anche di “vocazione sul futuro” ossia in un cambio di mentalità sul futuro. iCasaGreen ha dato una alternativa concreta, reale a quelle svariate microimprese che non hanno la possibilità di cambiare e che, non cambiando, hanno difficoltà nel competere. Noi ci aspettiamo un tentatio concreto di ridisegnare il settore delle costruzioni su base nazionale, abbiamo bisogno di una visione nazionale capace di dare prospettive di alternative a queste microimprese nell’ambito costruttivo».

Per vedere i protagonisti e gli eventi ospitati a iCasaGreen guarda tutti i video sul canale Tekneco / youtube


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L'autore

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi, giornalista e redattore free lance. Collabora con diversi siti dedicati a energie rinnovabili e tradizionali e all'ambiente. Lavora inoltre come copywriter e si occupa di redazione nel settore librario. Vive in provincia di Milano.


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