Verona Forum: quando l’acciaio si piega all’ambiente

Nei pressi della Fiera, nuovo complesso all’insegna dell’efficienza e sostenibilità

Scritto da il 29 novembre 2011 alle 8:55 | 1 commento

Verona Forum: quando l’acciaio si piega all’ambiente

Photo: Gardin e Mazzoli


L’acciaio non è esattamente il materiale edile a cui si pensa quando si parla di costruzione sostenibile. Eppure, si tratta di un materiale riciclabile al 100%, anzi, quello che si usa nelle costruzioni è di fatto già riciclato, essendo prodotto principalmente da rottame ferroso recuperato, rifuso e laminato. Leggero, resistente, durevole, flessibile, a zero manutenzione, l’acciaio sa ridare forza e sostegno al costruito, ma è nelle nuove edificazioni, dove estetica e funzionalità creano un tutt’uno inscindibile, che può davvero offrire il meglio di sé, grazie alle strutture in acciaio prelavorato, fornite oggi dall’industria, che, di facile montaggio (con minori tempi e rischi di realizzazione) e in grado di adattarsi al progetto architettonico più ardito, assicurano performances di altissimo livello. Oltre mille tonnellate di acciaio prelavorato, ad esempio, sono state impiegate per costruire le due torri del nuovo Verona Forum, imponente e innovativo complesso edilizio progettato da Mario Bellini, firma prestigiosa dell’architettura internazionale, e destinato a divenire il nuovo polo commerciale e industriale di Verona.

Acciaio tra struttura ed estetica

Nelle due torri che ospitano rispettivamente gli spazi direzionali (9mila metri quadrati di uffici su 9 piani) e un hotel 4 stelle più un centro fitness di 5mila metri quadrati, le strutture in acciaio, che integrano un nucleo centrale in calcestruzzo e altre parti in cemento armato, hanno permesso di connotare gli edifici con una libertà compositiva che ne fa i landmark di un ampio progetto di riqualificazione di un’area storica veronese, quella dell’ex Foro Boario (nei pressi della Porta Ovest della Fiera di Verona). Fornitore degli elementi prelavorati in acciaio, pronti al montaggio e a costi predefiniti grazie al sistema Esf (elementi strutturali finiti), Cordioli Spa (Gruppo Industriale Tosoni), società che si è valsa della collaborazione, per la produzione delle strutture, con Manni Sipre, prima azienda in Italia del settore a dotarsi delle più severe certificazioni in fatto di sicurezza, qualità, basso impatto ambientale. L’impiego dell’acciaio ha consentito anche interventi decorativi di notevole impatto, come nel rivestimento esterno in lamiera stirata di acciaio dell’hotel (al di sotto del quale una pelle di vetro e alluminio separa interno da esterno), dove i tagli a forma di uccelli e grandi nuvole alleggeriscono le superfici.

Il rispetto per l’ambiente dal verde aperto al pubblico alla building automation

Nell’intervento, il rispetto dell’ambiente si è concretato innanzitutto nella realizzazione di un grande parco di circa 10mila metri quadrati, nuovo polmone verde della città, dotato di una piazza visibile dalle strade circostanti, incorniciato dagli edifici e fruibile dagli abitanti dei vicini quartieri residenziali. Poi, per quanto riguarda gli edifici, nei sistemi di building automation che prevedono la gestione coordinata, integrata e computerizzata degli impianti tecnologici (climatizzazione, distribuzione acqua, gas ed energia, impianti di sicurezza), delle reti informatiche e delle reti di comunicazione, allo scopo di migliorare la flessibilità di gestione, il comfort, la sicurezza, il risparmio energetico degli immobili e la qualità dell’abitare all’interno del complesso.

Facciate attive per la gestione energetica degli edifici

Le facciate della torre direzionale sono composte da pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettricaprogettati con tecnologia Cis (Copper, Indium, Selenium). La facciata diventa così un elemento attivo della torre, capace di regolare il comfort interno in termini di temperatura, luminosità, acustica risparmiando e producendo energia. La particolare morfologia dell’edificio, con le coperture inclinate verso sud, ha inoltre consentito l’installazione di un impianto a collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria utilizzata dalle due piscine all’interno del complesso. La produzione di acqua calda è demandata alla rete di teleriscaldamento, evitando così di realizzare centrali termiche locali. Anche l’Hotel, che occupa l’altra torre, è dotato di un sistema integrato che, attraverso una rete di dispositivi elettronici interagenti tra loro, permette una gestione e un controllo finalizzati all’ottimizzazione di comfort e risparmio energetico. Un unico sistema è in grado di gestire in modo automatizzato il riscaldamento, il condizionamento, l’illuminazione, l’ombreggiamento della facciata, gli allarmi e qualsiasi ulteriore impianto o sistema implementato.

 

Scheda tecnica

Progetto: arch. Mario Bellini

Ubicazione: vicinanze della Porta Ovest della Fiera di Verona (area ex Foro Boario)

Superficie del lotto: 30.100 metri quadrati

Superficie a verde pubblico: 9.436 metri quadrati

Superficie totale costruita entro e fuori terra: 54.000 metri quadrati

Facciate torre direzionale: Officine Tosoni spa

Strutture in acciaio: fornite da Cordioli spa (prodotte da Manni Sipre spa)


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    L'autore

    Luisa Pianzola

    Luisa Pianzola è giornalista freelance e consulente editoriale. Laureata in storia dell’arte contemporanea e diplomata in visual design, ha pubblicato alcuni libri di architettura e collabora da vari anni con studi di comunicazione e periodici specializzati nel settore dell’architettura, del product design e degli interni occupandosi di progettazione, materiali e wellness con una particolare attenzione alla ecosostenibilità.

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