Raccolta pneumatica dei rifiuti, una realtà in divenire

L’Italia imita gli altri Paesi e pone le basi per realizzare i primi progetti

Scritto da il 16 gennaio 2012 alle 8:03 | 0 commenti

Raccolta pneumatica dei rifiuti, una realtà in divenire

Il sistema di raccolta pneumatica di rifiuti a primo acchito sembra fantascienza. Eppure potrebbe esser la soluzione per eliminare i cassonetti dalle strade, rendere più “intelligente” lo smaltimento della spazzatura e diminuire le emissioni di Co2 dovute alla circolazione dei camion che bloccano il traffico. Tuttavia il costo iniziale dell’investimento ne frena l’espansione nazionale.

Caratteristiche funzionali

I rifiuti, differenziati all’origine, si gettano in punti di conferimento (nel condomino o per strada) che collegati a dei tubi permettono alla spazzatura di arrivare qualche metro sottoterra. Appena il punto di stoccaggio è pieno, i sensori lo segnalano alla centrale di raccolta, posta a un paio di kilometri di distanza, che procede ad attirare verso di sé la spazzatura servendosi dell’aspirazione. Qui i rifiuti vengono ridotti di volume, introdotti in contenitori ermetici e infine prelevati da specifici automezzi.

Vantaggi

Secondo i dati forniti dalle società che installano impianti di raccolta pneumatica, la gestione della spazzatura ha un costo di circa il 20% inferiore rispetto a quella tradizionale. Il sistema è completamente interrato dunque non si pongono problemi di cattivo odore e migliorano sensibilmente le condizioni igienico sanitarie, soprattutto in quelle città che soffrono per i cassonetti strapieni. Le emissioni di Co2 vengono abbattute del 60% grazie alla diminuzione del traffico causato dagli automezzi di raccolta.

Svantaggi

Per ovvi motivi tecnici non è economicamente conveniente installare questo tipo di tecnologia, in complessi residenziali già esistenti, mentre il discorso cambia se in fase di progettazione si inserisce la raccolta pneumatica dei rifiuti. Inoltre, la movimentazione di materiali come il vetro o i metalli potrebbe portare a un rapido deterioramento delle condutture facendo innalzare i costi di manutenzione.

Realizzazioni in Italia

Sono in cantiere due sistemi di raccolta e trasporto pneumatico dei rifiuti solidi urbani che vedranno la luce durante il 2012. Nel nord-Italia, nel quartiere di Varesine-Porta Nuova, a Milano, nato ex novo, dove andranno a risiedere 400 famiglie circa. L’impianto sotterraneo, ad opera di Envac, raccoglierà plastica, carta, metallo e umido.  Al centro-Italia  invece, un sistema di raccolta pneumatica, a cui sta lavorando l’azienda milanese Oppent, verrà applicato all’edificio dell’Eurosky di Roma, una torre residenziale di 28 piani abitativi, per la raccolta di carta, plastica e generico. La stessa tecnologia pneumatica attualmente è in funzione nella sede di una banca romana ma solo per la raccolta di carta.

 

 

 


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L'autore

Anna Simone

Anna Simone è una Sociologa Ambientale e si occupa di tematiche ambientali dal punto di vista sociale e culturale, contestualizzando quello che succede al posto in cui è successo per comprenderlo, analizzarlo e spiegarlo. È autrice del blog Ecospiragli.

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