A Milano tutto pronto per il debutto di “Area C”
Lunedì 16 gennaio parte il nuovo sistema antitraffico che sostituisce Ecopass. Tutti i veicoli pagheranno 5 euro al giorno per entrare nel centro storico
Photo: album di alt-os
Addio Ecopass; a Milano dal 16 gennaio si passa ad Area C. Ovvero al nuovo impianto antitraffico voluto dalla giunta guidata dal sindaco Giuliano Pisapia. Il nuovo sistema ricalca il vecchio, ma prevede numerose modifiche. All’interno della Cerchia dei Bastioni – ovvero in tutta l’area del centro storico – potranno entrare gratuitamente soltanto i veicoli elettrici, a gpl, a metano e ibridi. Oltre a moto e scooter. Tutti gli altri dovranno pagare un ticket di ingresso di 5 euro al giorno. Le telecamere poste ai varchi di accesso multeranno, invece, qualunque vettura a benzina Euro 0 o diesel fino alla categoria Euro 3: per loro l’accesso è assolutamente vietato. Negato anche l’ingresso ai diesel Euro 3 senza filtro antiparticolato – con Ecopass potevano entrare in centro pagando -, che in città sono circa 3.500.
Le agevolazioni
Il Comune ha previsto alcune agevolazioni per i residenti, per gli artigiani e per i commercianti. I primi riceveranno 40 ingressi omaggio ogni anno, e pagheranno i successivi due euro al giorno. I secondi e terzi, invece, potranno scegliere fra due soluzioni: un ingresso da tre euro al giorno, oppure un ticket da cinque euro che include anche due ore di parcheggio gratuito. I titolari di pass per disabili potranno invece entrare in centro senza sostenere alcuna spesa.
Pronti al debutto
In città la macchina organizzativa è già al lavoro: in questi giorni vengono installati 247 cartelli “Area C”, concentrati nelle 43 strade di accesso alla Cerchia dei Bationi, ma anche nelle vie più periferiche. E mentre infuriano le polemiche, il Comune assicura che l’introito di Area C servirà a potenziare il servizio pubblico dei trasporti, ad ampliare il bike sharing e a migliorare la rete delle piste ciclabili. Del resto, sono stati gli stessi cittadini a chiedere la misura antitraffico, votando “sì” con il 79 per cento delle preferenze al referendum del 12 e 13 giugno scorso.
Condividi
Tag
L'autore
Daniela Uva
Giornalista pugliese, vive fra Bari e Milano e si occupa di cronaca, tecnologia e temi legati all'ambiente.
Ultimi articoli
- Hydronet, la barca nemica dell’inquinamento
- Il combustibile alternativo che non ci fa dipendere dalla Russia
- I quatto passi per guidare i dipendenti al rispetto dell’ambiente
- Ecco il nuovo Led che illumina come le lampadine tradizionali
- Con gli impianti a metano il contrasto all’inquinamento inizia dalle mura di casa
Più letti della settimana
Impianti sportivi ecosostenibili: I nuovi impianti sportivi, oggetto di grandi finanziamenti, riflettono sempre più un orientamento green, creando valore ...
L’estetica conta, anche nel fotovoltaico: L’aspetto estetico entra in gioco anche negli impianti FV, anche per i tetti. Il mercato risponde con soluzioni mirate, ...
Green Economy in a Blue World: l’economia che arriva dal mare: L’Unep pubblica lo stato attuale di salute per mari e coste. Si tingerà di blu il trampolino di lancio della green econo...

