A Milano tutto pronto per il debutto di “Area C”

Lunedì 16 gennaio parte il nuovo sistema antitraffico che sostituisce Ecopass. Tutti i veicoli pagheranno 5 euro al giorno per entrare nel centro storico

Scritto da il 13 gennaio 2012 alle 9:20 | 0 commenti

A Milano tutto pronto per il debutto di “Area C”

Addio Ecopass; a Milano dal 16 gennaio si passa ad Area C. Ovvero al nuovo impianto antitraffico voluto dalla giunta guidata dal sindaco Giuliano Pisapia. Il nuovo sistema ricalca il vecchio, ma prevede numerose modifiche. All’interno della Cerchia dei Bastioni – ovvero in tutta l’area del centro storico – potranno entrare gratuitamente soltanto i veicoli elettrici, a gpl, a metano e ibridi. Oltre a moto e scooter. Tutti gli altri dovranno pagare un ticket di ingresso di 5 euro al giorno. Le telecamere poste ai varchi di accesso multeranno, invece, qualunque vettura a benzina Euro 0 o diesel fino alla categoria Euro 3: per loro l’accesso è assolutamente vietato. Negato anche l’ingresso ai diesel Euro 3 senza filtro antiparticolato – con Ecopass potevano entrare in centro pagando -, che in città sono circa 3.500.

Le agevolazioni

Il Comune ha previsto alcune agevolazioni per i residenti, per gli artigiani e per i commercianti. I primi riceveranno 40 ingressi omaggio ogni anno, e pagheranno i successivi due euro al giorno. I secondi e terzi, invece, potranno scegliere fra due soluzioni: un ingresso da tre euro al giorno, oppure un ticket da cinque euro che include anche due ore di parcheggio gratuito. I titolari di pass per disabili potranno invece entrare in centro senza sostenere alcuna spesa.

Pronti al debutto

In città la macchina organizzativa è già al lavoro: in questi giorni vengono installati 247 cartelli “Area C”, concentrati nelle 43 strade di accesso alla Cerchia dei Bationi, ma anche nelle vie più periferiche. E mentre infuriano le polemiche, il Comune assicura che l’introito di Area C servirà a potenziare il servizio pubblico dei trasporti, ad ampliare il bike sharing e a migliorare la rete delle piste ciclabili. Del resto, sono stati gli stessi cittadini a chiedere la misura antitraffico, votando “sì” con il 79 per cento delle preferenze al referendum del 12 e 13 giugno scorso.


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L'autore

Daniela Uva

Giornalista pugliese, vive fra Bari e Milano e si occupa di cronaca, tecnologia e temi legati all'ambiente.

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